Fuori Casa Pound dal Salone di Torino

Salone libro – Forenza (La Sinistra): «Salone revochi presenza casa editrice fascista, amici dei picchiatori che mi aggredirono a Bari»

Eleonora Forenza, parlamentare europea, candidata capolista nella circoscrizione sud per La Sinistra, dichiara:
 
«L’editore di Salvini si è dichiarato ieri apertamente fascista con l’arroganza di chi si sente protetto e impunito. Dopo le parole di Polacchi, il Salone ha il dovere di dire no alla presenza di questi  fascisti del terzo millennio. Neofascisti come quelli che ci aggredirono a Bari, lo scorso settembre.
È illiberale e antidemocratico far finta di niente. Questo personaggio lo ricordiamo con mazza in mano alla guida di squadristi romani in foto che si trovano facilmente in rete. Polacchi, che fa parte di CasaPound dal 2004, è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per gli scontri in Piazza Navona del 29 settembre 2008 in cui alcuni membri del Blocco studentesco, con caschi e passamontagna, al grido “duce, duce” ferirono studenti. Salvini sa con chi si è messo. E’ arci nota la foto sorridente a tavola con i capi di Casa Pound e lo stesso Polacchi che è anche a capo del marchio Pivert, quello del giubbotto indossato da Salvini allo stadio un anno fa. Non è accettabile che Salvini faccia il miinistro degli Interni e il M5s dovrebbe solo vergognarsi per averglielo consentito. Lo scioglimento di Casa Pound è doveroso come chiediamo da anni insieme all’ANPI. E come è chiesto anche da una risoluzione approvata nello scorso ottobre dal Parlamento europeo di cui sono stata proponente».
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